lunedì 29 aprile 2013

Vecchie recensioni, polverosi cassetti

I professori universitari sono uomini normali, forse troppo normali. Sono piccoli e brutti, o alti e deformi, oppure obesi e scheletrici, quasi cachettici. Prima della moda Pilates (una ginnastica che non ti fa sudare... quando uno fa palestra per sudare e farsi una doccia che è la più geniale delle invenzioni umane!) disattenti alla cura del corpo, ma corporalmente esigenti. Mangiano e amano come gli altri, più degli altri. Sono normali, troppo normali. Il loro è un meschino, stretto, piccolo mondo. Small World. An Academic Romance (1984): questo è il titolo originale dell'esilarante romanzo, un po' autobiografico di David Lodge, professore universitario londinese, oggi settantottenne acquariano in pensione. La Bompiani lo tradusse e pubblico in Italia nel 2001, presentandolo come Il professore va al congresso, con una prefazione del docente universitario che bello bello non è — Umberto Eco. E' un romanzo di avventure sessuali di un gruppo di professori universitari di letteratura e critica letteraria d'area anglofona. Professori che vanno in giro per il mondo come gli ariosteschi paladini di Francia, Rinaldo di Montalbano e Orlando dalla magica durlindana, professori o paladini che cercano Angelica o Joy o... Professori per i quali il sesso è strategico, è il pane, e la vita il companatico. Professori onesti comunque, perché onestamente insegnano che tra il testo di un libro (o la copia di un documento d'archivio) e uno spogliarello non corre differenza, mentre loro corrono la cavallina. Angelica Pabst, la donna vagheggiata da più di uno dei nostri professori, ma che non sarà impalmata da alcuno di loro, è una specialista di epica cavalleresca e critica letteraria freudiana. Sapete cosa risponde a un giovane intervenuto a una sua conferenza? La domanda era: Se è vero — come la Pabst insegnava — che l'organo sessuale con cui o per cui si scrivono opere epiche è il fallo, se quello della tragedia è l'apparato testicolare, se quello del romanzo cavalleresco è la vagina, qual è l'organo sessuale della commedia? L'ineffabile, leggiadra, conturbante, intellettualissima Angelica rispose: "L'ano". Si tenga presente che la commedia, divina o umana, dantesca o albertosordesca, benignesca o malignesca è il genere letterario in cui eccellono gli italiani, itali ani!

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